La Casa di Mario apre agli studenti per attività di pubblica utilità

La Casa di Mario apre agli studenti per attività di pubblica utilità

La Fondazione La Casa di Mario ETS ha avviato una convenzione con un Istituto superiore, volta a favorire l’inclusione tra gli studenti sottoposti a sanzioni disciplinari e le persone con disabilità. Il progetto parte da questa settimana e si protrarrà per tutto l’anno scolastico 2026.

L’intesa prevede che gli alunni, che devono poter convertire in attività̀ di pubblica utilità in giorni di sospensione decisi dal Consiglio di Classe, passino alcune ore con gli ospiti della Casa di Mario, preparando i pasti e condividendoli con i ragazzi e l’operatore di turno e sperimentando la socialità e l’intrattenimento pomeridiano.

Il progetto è volto a trasformare qualcosa di “negativo” (la sospensione scolastica) in un’esperienza positiva, mostrando agli studenti come si interagisce con le persone con disabilità e sensibilizzandoli su alcune tematiche.

“L’iniziativa dimostra l’importanza di essere comunità e di fare rete. Siamo grati e orgogliosi di poter rappresentare un punto di riferimento nel territorio per e ringraziamo per la fiducia accordataci.   – ha detto Elena Improta, presidente della Fondazione La Casa di Mario ETS-. Si tratta di un impegno che la Fondazione svolge a titolo totalmente gratuito, nella convinzione che questi momenti di condivisione siano costruttivi, sia per quanto riguarda gli studenti, aiutandoli a comprendere la gravità di alcuni atteggiamenti e prevenendo atti di bullismo, sia per i nostri ospiti che escono sempre arricchiti e entusiasti dai contatti con nuove persone e nuove esperienze. Dedichiamo il progetto a un nostro caro amico con disabilità, scomparso prematuramente il 10 febbraio scorso. Il suo nome era Marco Manservigi. Durante il suo percorso scolastico, ha sofferto in silenzio a causa di situazioni di disagio e bullismo”.

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