Fine vita, convegno a Orbetello per la libertà di scelta

Fine vita, convegno a Orbetello per la libertà di scelta

Dopo la decisione del Consiglio dei ministri del 9 maggio di impugnare la legge della Regione Toscana sul fine vita, approvata lo scorso11 febbraio, si torna a parlare di eutanasia e di diritti negati.

Lo si è fatto il 23 maggio a Orbetello, presso il centro culturale Paragrano, nel corso di un convegno, organizzato da “Oltre lo sguardo” in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni e con il “Laboratorio per la pace”. All’appuntamento sono intervenuti Elena Improta, presidente Oltre lo Sguardo APS Orbetello, Matteo Teodori rappresentante del Laboratorio per la pace di Orbetello, Matteo Mainardi, membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore della campagna Eutanasia Legale., Luca Aldi, avvocato, Monica Paffetti, medico di famiglia e Gabriele Putelli, psicologo e psicoterapeuta.

“Affrontare temi come il testamento biologico, l’eutanasia o il suicidio assistito è un dovere verso la collettività che spesso non conosce la legge e non sa come esercitare il proprio diritto di scegliere”. Ha detto Elena Improta , aprendo i lavori del convegno. “Abbiamo voluto questo incontro, con uno sguardo particolare nei confronti delle persone con disabilità che spesso non possono scegliere, per fare informazione nel tentativo e di rendere il fine vita un progetto collettivo di dignità. Il prossimo passo – ha aggiunto Improta – è di impegnarci per una legge nazionale che indichi con chiarezza le linee guida per le Aziende Sanitarie di tutte le Regioni per evitare il caos legislativo. In secondo luogo, bisogna continuare a informare, con incontri, convegni, iniziative, affinché tutti siano consapevoli dei propri diritti e possano scegliere liberamente il modo in cui desiderano morire”.

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